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Cippato

Che cosa il cippato? Il cippato (wood chips in inglese, letteralmente schegge di legno)  costituito da legno macinato e ridotto in scaglie grazie all'impiego di una macchina cippatrice. Un breve periodo di stoccaggio e ventilazione permette di diminuire l'umidità e quindi di aumentare il potere calorifico di questo combustibile.
Un combustibile ecologico e rinnovabile Il cippato un combustibile ecologicoe una fonte di energia rinnovabile L'approvvigionamento di materia prima, provenendo dai boschi  pressoc senza fine. La combustione di cippato di legno e dei combustibili biologici non contribuisce ad incrementare le emissioni di anidride carbonica, al contrario di quanto avviene bruciando combustibili fossili (gasolio, nafta, carbone, GPL e metano).Facile da produrreLa lavorazione del cippato decisamente piu semplice e meno impegnativa rispetto a quella necessaria alla produzione del pellet. Quest'ultimo viene prodotto riducendo pezzi di legna in segatura che viene poi seccata, pressata e fatta passare attraverso una trafila: il risultato di questa lavorazione meccanica e termica un pellet in pezzetti di dimensioni presso identiche con un potere calorifico di 4,2-4,9 kWh/kg, superiore quindi a quello del legno in pezzi (la legna molto secca e ben stagionata non supera i 2,5-3,5 kWh/kg).Il cippato invece necessita solamente di una semplice lavorazione meccanica che vede impegnato un motore che aziona un rotore con lame che tagliano e sminuzzano rametti, rami o tronchi interi a seconda della potenza e grandezza della cippatrice. Lo stoccaggio in un luogo asciutto e ventilato conferisce in breve tempo al cippato un potere calorifico di 2,5-3,5 kWh/kg.Cippato Vs. PelletPer ottenere quindi la stessa energia, bisogna impiegare un volume di cippato nettamente superiore a quello del pellet: per avere la stessa autonomia ci si dovrere dotare quindi di un silo molto piu capiente rispetto ad una alimentazione a pellet. Il prezzo del cippato per decisamente inferiore: lo si riesce ad acquistare anche ad un terzo del costo del pellet, e spesso viene prodotto direttamente dall'utente finale praticamente a costo zero.Passando dai combustibili fossili (gasolio o metano) al cippato i costi di gestione possono avvantaggiarsi di una riduzione drastica che puo arrivare e spesso superare l'80%.

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Bricchetti

L’industria esplora nuovi modi per produrre calore ed energia da fonti rinnovabili. I bricchetti stanno sempre più prendendo importanza nelle scelte di chi deve scegliere quale tipo di combustibile usare nei propri impianti.  I bricchetti si presentano sotto forma di cilindri di varie dimensioni e lunghezze, in forma esagonale, quadrata o a mattonelle. In tutti i casi le caratteristiche del prodotto restano simili al pellet, per i valori di densità e

potere calorifico, ma con il vantaggio di un minor costo di produzione. L’attenzione ai costi porta il tronchetto ad essere utilizzato anche negli impianti residenziali, negli impianti industriali e di teleriscaldamento.

La produzione di tronchetti non richiede materiali macinati finemente, come per la produzione di pellets. La dimensione del particolato per bricchette può essere più grosso rispetto a quello necessario per la produzione di pellets, fino anche a 15 mm, il che richiede meno energia per la raffinazione della materia prima.  Anche le altre fasi, di macinazione e di pressatura, richiedono un consumo di energia notevolmente inferiore. Inoltre la minore dimensione del raffinato, necessaria per la produzione del bricchetto, elimina problematiche e rischi di incendio sui raffinatori stessi, e la minore quantità di polvere, che si genera con questa lavorazione, evita anche problemi di respirazione agli addetti alla produzione. Si aggiunga poi il fatto che non sono necessarie costose attrezzature per il raffreddamento e l’aspirazione per la raccolta delle polveri residue.

E’ importante sapere anche che la maggiore superficie del bricchetto permette di assorbire minore umidità e che, quindi, mantiene un potere calorifico maggiore rispetto al pellet, grazie proprio alle dimensioni. Un altro vantaggio del bricchetto risiede nella maggiore facilità con cui si può compattare il materiale e, quindi, il minore costo delle attrezzature e macchine di impianto necessarie alla produzione. Basta pensare che il costo di una trafila per bricchetto ha un costo notevolmente inferiore, se rapportato al costo della trafila necessaria per la produzione di pellet.

Una vasta gamma di materie prime, alcune delle quali non sono pelletabili, può essere trasformata in bricchetti, tra cui legno, residui agricoli, carta, e le miscele di materie prime. Un'altra opzione per bricchettatura è il legno torrefatto, che è il legno verde, ridotto a carbone mediante la pirolisi, con temperature elevate in un ambiente chiuso con e poco ossigeno. Il bricchetto così realizzato è impermeabile e può quindi essere conservato all’aperto.

I sistemi di bricchettatura sono modulari e possono quindi crescere facilmente con il crescere delle esigenze produttive e con poco investimento.Il potenziale di mercato a lungo termine è enorme. Un recente studio tedesco, realizzato dalla Ecoprog, consulente tedesco per l'energia e la ricerca, prevede che le nuove centrali a legna nel Regno Unito e in Francia vedranno la crescita del 50% di utilizzo di biomassa entro il 2013. Nuove centrali a biomassa sono in costruzione in Scandinavia, Germania ed Austria.

Altri 130 impianti sono in costruzione in tutta Europa e il Regno Unito, il che porterà il numero previsto di impianti alimentati a biomassa a 1.050 con una capacità di generazione di 10.000 MW entro il 2013.

Il consumatore privato di legna da ardere poi apprezza il vantaggio offerto dal bricchetto rispetto alla legna, per la maggiore durata, specialmente durante la notte, e perché vengono prodotte meno ceneri. Sono comodi da trasportare, puliti nella gestione delle scorte, non hanno ospiti sgraditi.

Antonio Iacca

 

Pellet

I pellet di legno sono dei piccoli cilindri pressati la cui materia prima è fornita da resti di legno non trattati, come ad es. segatura e trucioli. Questi materiali vengono sminuzzati e pressati in pellet ad elevata pressione. I pellet non contengono nessun additivo – infatti è la stessa lignina presente nel legno a fungere da collante naturale.

Buoni pellet di legno presentano un’umidità residua minima – ciò comporta un elevato potere calorifico e ridotti valori di emissioni. Le stufe a pellet Calimax sono programmate per funzionare con pellet aventi un diametro di 6mm.

Lucidi, lisci, lunghezza regolare e poche polveri – da questo si riconosce la buona qualità dei pellet. Ed ecco un semplice test di qualità: i pellet di buona qualità affondano se messi in acqua, mentre quelli di cattiva qualità restano a galla.

Questo combustibile è normatizzato secondo DIN 51731 o Ö-Norm M7135. Le stufe a pellet possono venir alimentate solo con pellet normatizzati.

I pellet richiedono la metà dello spazio di stoccaggio necessario per la legna. Sia il trasporto che l’immagazzinamento non costituiscono un pericolo (potenziale) per l’ambiente. Generalmente le distanze di trasporto sono brevi in quanto si usano scarti di legname locale. I pellet devono essere trasportati e immagazzinati asciutti, poichè l’umidità li gonfia impedendone l’uso nelle stufe.

I pellet sono facili da maneggiare e si possono avere o in pratici sacchetti di plastica e carta o sfusi. Questo tipo di combustibile altamente ecologico ad elevato rendimento e molto compatto offre così anche un eccellente comfort.

Usare i pellet nel riscaldamento aiuta l’ambiente, in quanto la combustione dei pellet non aumenta la quantità di CO2 nell’atmosfera. I pellet inoltre sono un’”energia dalla madrepatria”, contribuendo al mantenimento ed all’aumento di posti di lavoro locali. E non per ultimo: le stufe funzionanti a pellet diffondono un calore altamente piacevole!

 

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